Giornale
Normativa14 settembre 2026 4 min di lettura

Registro centrale DPP: il pilota JRC e cosa aspettarsi

Il Joint Research Centre sta costruendo l'infrastruttura del registro ESPR — ecco cosa significa per i brand che dovranno connettersi.

Cos'è il registro centrale e perché serve

Il regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation), adottato nel luglio 2024, introduce l'obbligo del Digital Product Passport per diverse categorie merceologiche, a partire dal tessile (European Commission, 2024). Ma un passaporto digitale per ogni prodotto in circolazione nell'UE richiede un'infrastruttura condivisa.

Qui entra in gioco il Joint Research Centre di Ispra, il braccio scientifico della Commissione Europea. Il JRC sta progettando e testando il registro centrale — non un database che contiene tutti i dati dei prodotti, ma un indice distribuito che permette di trovare qualsiasi DPP a partire dall'identificatore univoco del prodotto.

Pensatelo come un DNS per i passaporti digitali: non ospita i contenuti, ma sa dove trovarli.

L'architettura del pilota: decentralizzato, ma verificato

LIVELLO 1
Brand / Produttore
Ospita il DPP sui propri server o provider certificati
LIVELLO 2
Operatori DPP
Aggregano e validano i passport, li rendono accessibili via API
LIVELLO 3
Registro JRC
Indicizza tutti i DPP, verifica gli identificatori, abilita la ricerca
Il flusso dati: dal brand al registro centrale, passando per operatori intermediari

Secondo la documentazione tecnica del JRC pubblicata nel 2024, il sistema si basa su tre principi chiave (JRC Technical Reports, 2024):

  1. Decentralizzazione dei dati: i brand mantengono il controllo sui propri passport
  2. Standardizzazione degli identificatori: ogni prodotto avrà un ID univoco secondo ISO/IEC 15459
  3. Interoperabilità garantita: protocolli comuni per lo scambio dati tra sistemi

Timeline: cosa sappiamo e cosa manca

Il pilota attuale coinvolge un numero limitato di settori — batterie e elettronica sono in prima linea — ma il tessile è esplicitamente menzionato come priorità nella roadmap ESPR (European Commission ESPR Implementation Plan, 2024).

Cosa significa per i brand moda oggi

La tentazione è aspettare le specifiche definitive. Ma chi ha seguito l'evoluzione del GDPR sa che aspettare costa più che prepararsi.

Tre azioni concrete da avviare ora:

  1. Mappare i dati già disponibili — Quali informazioni sulla supply chain, materiali e processi produttivi sono già digitalizzate? Quali sono ancora in PDF o fogli Excel?

  2. Adottare identificatori standard — Il GS1 Digital Link è già compatibile con l'architettura JRC. Se usate codici proprietari, pianificate la migrazione.

  3. Scegliere dove ospitare i DPP — Il registro JRC non li ospiterà: dovrete avere un sistema proprio o affidarvi a un operatore certificato.

Il ruolo degli "operatori DPP"

Il framework JRC prevede la figura dell'operatore DPP — soggetti autorizzati che fungono da intermediari tra brand e registro centrale. Questi operatori dovranno:

  • Validare la conformità dei passport agli schemi richiesti
  • Garantire l'accessibilità dei dati 24/7
  • Gestire gli aggiornamenti quando il prodotto cambia stato (vendita, riparazione, riciclo)

Per i brand medio-piccoli, affidarsi a un operatore sarà probabilmente più sostenibile che costruire infrastruttura interna.

Domande frequenti

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